Ci sono due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. Dalai Lama

Essere felici qui ed ora


Ci sono due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. Dalai Lama

Crediamo sempre che ci sia tempo per chiedere scusa, per sbrigare quella commissione, per essere felici, per andare in vacanza perchè, si sa, prima c’è il lavoro. Domani sembra sempre il momento giusto per qualcosa e rimandiamo, ma cosa rimane di oggi?

Credo che presi dalla frenesia molti di noi si siano dimenticati dell’importanza di essere felici qui e ora, di essere grati del tempo che ci è stato concesso e dell’importanza di viverlo al meglio. Tenerlo a mente non è sempre facile perchè tendiamo a essere trasportati dagli eventi, ma molti anni fa, all’inizio della mia carriera di formatore-comportamentale, mi dedicai alla lettura di questo brano che vi riporto di seguito. Ancora oggi a distanza di circa 30 anni, lo rileggo. Spero che abbia tanto da dire a voi quanto ha detto, e continua a dire, a me.

Un esperto in gestione del tempo, durante un suo seminario, rese visivo un concetto che mi rimase per sempre negli occhi e nelle mente. Per colpire nel segno il suo uditorio, propose un quiz, poggiando sul tavolo di fronte a sé un vaso di vetro, un bel vaso di quelli usati per i fiori a gambo lungo. Da sotto il tavolo, tirò fuori una decina di pietre, di forma irregolare, grandi circa un pugno, e con attenzione, una alla volta, le infilò dentro il vaso finchè non fu più possibile aggiungerne altre. A questo punto chiese ai presenti:
“Secondo voi il vaso è pieno?”
Tutti risposero di sì.
"Davvero?"
Si chinò di nuovo sotto il tavolo e tirò fuori un secchiello di ghiaia che versò dentro il vaso, muovendolo delicatamente affinchè i sassolini potessero scivolassero negli spazi tra le pietre. A questo punto chiese nuovamente:
“Adesso il vaso è pieno?".
A questa seconda domanda i presenti che avevano capito risposero:
"Probabilmente no".
“Esatto” aggiunse il formatore.

Qualche secondo dopo tirò fuori un contenitore con della sabbia e la versò nel vaso riempiendo tutti gli spazi rimasti liberi. Di nuovo chiese: "Il vaso, adesso, è pieno?"
"No!" risposero in coro i presenti.
"Bravi, infatti manca l’acqua!” e tirata fuori una brocca ne versò il contenuto all’interno del vaso riempiendolo sino all’orlo. Adesso le persone che avevano assistito alla spiegazione “visiva” erano pronte per la domanda finale: "Qual è la morale della storia?" chiese il formatore.

Una mano si levò all'istante.
"La morale è che, non importa quanto fitta di impegni sia la tua agenda, se lavori sodo ci sarà sempre un buco per aggiungere qualcos’altro!".
"No, ragazzo” rispose il formatore, il mio spunto di riflessione vuole essere che “se non ti fermi a riflettere su quali siano per te le pietre più importanti, quelle grandi della tua vita, e non le metti per prime nel vaso, col passare del tempo potresti non riuscirci più!

Quali sono le "pietre" della tua vita?

I figli, le persone care, gli amici, il tuo grado di istruzione, i tuoi sogni, la tua missione di vita, la tua salute?
Se non ci fermiamo a pensare a come migliorare il nostro tempo professionale, privato e sociale il rischio è di riempire la quotidianità con le piccole cose del racconto di prima (ghiaia, sabbia) invece di domandarci quali siano “le grandi e importanti pietre della nostra vita”. Metti nel vaso di vetro, prima quelle!!

Impara a dire di no. Inutile esserci per tutti e poi ti accorgi che non ci sei per la persona più importante di tutte: te stesso!!

Se non impariamo a goderci quello che abbiamo, grazie alle disponibilità che ci siamo creati, di qualsiasi genere esse siano, è come se dicessimo a noi stessi di non meritarcele.

Il mio augurio è che questo spunto di riflessione possa essere uno stimolo a continuare a fare bene, comprendendo le dinamiche che ci circondano e lasciandoti la voglia di essere sempre protagonista delle tue scelte, sapendo che non ci sono scelte giuste o sbagliate. Ci sono solo scelte. Scegli di scegliere.

Un abbraccio
Paolo

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