È l'equilibrio ad essere la spesso la migliore arma e la soluzione più efficace.

Io Bambino, Genitore e Adulto


È l'equilibrio ad essere la spesso la migliore arma e la soluzione più efficace.

L’Analisi Transazionale è una teoria psicologica relativa al pensiero, ai sentimenti e al comportamento delle persone. Il presupposto da cui partiamo è che le interazioni interpersonali sono costituite da transazioni. Ogni transazione si compone di due parti: lo stimolo e la risposta.
La persona, quando interagisce, lo fa da uno di tre diversi stati dell’Io: un modo specifico di pensare, sentire e comportarsi. Il comportamento di una persona può venire dal suo stato dell’Io Genitore, o dall’Io Bambino o dall’Io Adulto.

Spesso le persone si chiedono se esiste uno stato dell’Io migliore.
La risposta è no; ci sono stati dell’io che possono però essere attivati fuori contesto e per questo risultare poco produttivi nella comunicazione.

Nello stato dell’Io Bambino, agiamo come agirebbe il fanciullo della nostra infanzia.

Quando il Bambino è affettuoso o scontroso, impulsivo, spontaneo o giocoso, viene detto Bambino Naturale. Quando è pensoso, creativo, ingegnoso è detto il Piccolo Professore. Se ha paura, si sente in colpa o si vergogna è detto Bambino Adattato. Nell’Analisi Transazionale (AT) il Bambino è considerato fonte di creatività. Il bambino emerge in tutte quelle occasioni nelle quali ci si lascia andare e quando si gioca, in generale. Il Bambino può affiorare anche in altre situazioni nelle quali non è produttivo, come durante importanti riunioni d’affari, discussioni serissime o a scuola.

Nello stato dell’Io Genitore, la persona pensa, sente e si comporta come uno dei suoi genitori.

Il Genitore, quindi, per risolvere i problemi usa informazioni vecchie di qualche decina di anni rispetto ai tempi. È utile quando l’Adulto non ha informazioni a disposizione o non ha il tempo per pensare. Il Genitore è il giudice. Ci aiuta a stare lontani dalle situazioni pericolose o dannose, per esempio. Quando però lo stato dell’Io Genitore, esclude gli altri stati dell’Io, e la persona non riesce a usare il Bambino o l’Adulto, si trova privato di elementi indispensabili per una vita equilibrata. Essere sempre in modalità “genitore normativo”, ad esempio, esclude la possibilità di divertirsi o di liberare la creatività.

Nello stato dell’Io Adulto la persona decide sulla base dei dati che raccoglie e che poi utilizza per prendere decisioni secondo un programma logico.

Usa il pensiero logico per risolvere i problemi, assicurandosi di non venire influenzato dalle emozioni del Bambino o del Genitore. Potrebbe sembrare una buona cosa, ma non sempre essere logici e razionali è la cosa migliore. A volte la fonte dei dati cui attinge l’Adulto potrebbero essere il Bambino o il Genitore e pertanto possono non essere corretti e, quindi, generare soluzioni non produttive.

In conclusione possiamo dire che per un sano equilibrio della persona è importante che tutti e tre gli stati dell’Io possano esprimersi compiutamente. Ciò che ci compete è quello di comprendere se lo stato che è attivato sia coerente con il contesto che stiamo vivendo. Da domani proverai a farci caso?

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