La mezze verità fanno parte della quotidianità. E’ tempo di comprendere le contraddizioni tra ciò che diciamo e come ci muoviamo.

I codici della menzogna: come il corpo svela l’inganno


La mezze verità fanno parte della quotidianità. E’ tempo di comprendere le contraddizioni tra ciò che diciamo e come ci muoviamo.

Il 14 febbraio, mentre tanti saranno impegnati a festeggiare l’amore (e speriamo quello vero) i nostri atleti vivranno la loro prima giornata dal vivo di questo 2016. Si tratterà di un allenamento intenso, grazie al quale Rudy Lanza ci aiuterà a:

  • saper cogliere le emozioni, svelare il non-detto, migliorare la qualità della relazione con il prossimo;
  • individuare ciò che l’altro pensa ma non può o non vuole rivelare. Non sempre l’interlocutore vuole renderci partecipi delle sue emozioni;
  • evidenziare la coerenza o la dissonanza tra il verbale e i segni del non-verbale quali indici di possibili inganni e menzogne
  • comunicare in maniera efficace e migliorare la capacità di costruzione del rapporto con l’altro.

Come di consuetudine, vi lasciamo la lettera di apertura al corso scritta dal nostro trainer.

Analizzare la mimica e la gestualità non è semplice, non ci si può fidare soltanto dell’intuizione. Poichè il corpo si esprime senza il nostro permesso è bene apprendere un metodo che ci permetta di capire meglio noi stessi e gli altri. Lo studio del linguaggio non verbale, la decodifica dei gesti e i micromovimenti degli altri insegnano a capire cosa l’interlocutore ci sta realmente comunicando, non con le parole, ma con gli atteggiamenti.

L’approccio da cui si parte nell’analisi della gestualità è che “il corpo non mente” e quindi focus dell’attenzione diventa la dissonanza tra le parole espresse e il linguaggio del corpo. Il linguaggio verbale che obbedisce a regole razionali di comunicazione di cui si è consapevoli è sempre accompagnato ad una gestualità (annuire, dire di no, stringere la mano, sorridere, mordersi il labbro, toccarsi l’orecchio, ecc…) involontaria, inconsapevole che esprime emozioni e desideri.

La menzogna è parte integrante delle relazioni umane ed è presente nel quotidiano. Nel momento in cui mente, il soggetto si lascia scappare involontariamente molti indizi, per lo più indizi non verbali (un gesto, la postura, l’espressione facciale, ecc.). Per tale motivo, imparare ad osservare la comunicazione non verbale permette di affinare la propria capacità ad individuare la menzogna ed il non detto.

A presto,
Rudy Lanza

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