In compagnia di Luigi Predebon i nostri atleti affronteranno un tema molto importante, quello della comunicazione efficace all’interno di una relazione. Per aiutarvi a capire meglio l’obiettivo della prossima audiostory abbiamo chiesto a Luigi qualche anticipazione. Vediamo insieme cosa ha da dirci.

Spesso le persone vivono delle vite sentimentali difficili non per mancanza d'amore, ma per una comunicazione che non lascia passare l'amore. Ognuno di noi è come se disponesse di un serbatoio per contenere l'amore che riceviamo e che è poi indispensabile affinchè lo si possa donare e condividere. Questo serbatorio è piuttosto singolare; infatti ha ben cinque ingressi d'alimentazione, ma di questi cinque ingressi solo uno è quello che permette all'amore di passare totalmente.

I cinque ingressi corrispondono ai cinque linguaggi dell'amore che sono: contatto fisico, doni, gesti di servizio, parole di incoraggiamento e momenti speciali.

Facciamo un esempio: se la mia partner ha come linguaggio dell'amore, e quindi come ingresso del serbatoio aperto, il linguaggio dei doni, io posso prodigarmi in ogni sorta di aiuto, posso dedicarle dei momenti tutti per lei, posso incoraggiarla e dirle parole motivanti, ma tutto questo avrà un risultato poco significativo e lei dirà di non sentirsi amata perchè a San Valentino non le ho regalato un fiore.
Non importa quanto questo sia condivisibile o meno e non serve a nulla cercare di spiegare che per me San Valentino è tutti i giorni. Lei comprende di essere amata soprattutto attraverso il linguaggio dei doni per cui in mancanza di questo linguaggio il suo serbatoio resterà vuoto.

Quando il nostro partner ci parla ci indica con una certa chiarezza qual è il suo linguaggio preferito, ma se non ascoltiamo attentamente e, soprattutto, se non sappiamo cosa ascoltare per noi resterà sempre un mistero. Non riusciremo mai a riempire il serbatoio del nostro partner e lui non riuscirà a riempire il nostro con il risultato prevedibile di un inaridimento del rapporto se non addirittura la rottura.